quattro o cinque cosette

Ci sono parole che e’ essenziale sapere per chi ha a che fare con un libanese.

La prima e’ habibi (e qui mi rivolgo soprattutto alle ragazze italiane che stanno con un libanese), lo sanno quasi tutti, significa amore mio. Io ci sono passata. Te la dicono un giorno, cosi’, buttata la’ questa parola. E ti riempie il cuore quell’habibi. Cosi’ dolce, con quell’aspirazione all’inizio appena accennata e la doppia sillaba in “I” che la rende cosi’ leggiadra. Tu pensi ai suoi occhi neri con il sapore mediorientale che tanto cantava la Nannini e torni a casa gongolante. Be’, non vi fidate! Perche’ poi, quando verrete in Libano, scoprirete con una profonda delusione come habibi sia usato per rivolgersi al tassista, all’idraulico, al poliziotto, naturalmente con gli amici e addirittura pure se litigano! Fatevelo dire in italiano, che e’ meglio.

C’e’ poi la stra-nota inschallah. Chi non la conosce? Chi non ha almeno sentito nominare il libro della Fallaci? A Dio piacendo, se Dio vuole. Per una sorte di rassegnazione, remissione al volere di Dio, accettazione del fatto che tutto succede perche’ e’ Dio che lo vuole, questa parola viene usata in continuazione. Passi da me domenica? Inschallah. Andiamo in Italia a Natale? Inschallah. Poi pero’, quando chiedi al mobiliere se ti consegna il letto domani, quello ti risponde inschallah uguale. E tu ti chiedi se lo fa perche’ sa gia’ che domani non verra’ e quindiquando chiamerai per sapere del letto puo’ sempre dirti che evidentemente Dio non lo ha ritenuto opportuno…

Questo ci porta ad un’altra parola, tanto odiata da noi stranieri. Aaboukra. Domani. Ma non e’ come da noi, qui domani e’ inteso come un domani, non e’ detto che sia proprio il giorno che viene dopo oggi. E loro se ne approfittano di questo significato diluito del domani. Oh, se se ne approfittano.

Piccola divagazione, se un ragazzo chiede ad una ragazza se prendono un caffe’ insieme e se la ragazza in questione risponde: aaboukra inschallah, habibi, un italiano pensa probabilmente che e’ fatta. Un libanese sa che e’ un bel NO, politicamente corretto, forse, ma sempre un no.

Yalla, anche questa famosa, forse grazie al film yalla yalla (molto divertente, tra l’altro, fatto e interpretato da un giovane libanese), usata per dire dai, su, forza, suvvia. C’e’ chi non la sopporta, ma io trovo che sia simpatica. Suona bene. E la usano spesso. Ti trovi nel traffico e svolti sperando che la traversa sia piu’ libera, invece e’ bloccata pure quella (come del resto tutta la citta’) e un bel “YALLAAAAA” a pieni polmoni aiuta a scaricarsi un po’, non trovate?

C’e’ poi, ovviamente, la mia maalesh. Figuriamoci, succeda quel che succeda, maalesh. E’ una filosofia di vita la loro. Non la sto nemmeno a spiegare.

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30 risposte a quattro o cinque cosette

  1. Tamerice ha detto:

    C’è anche ambdullah o qualcosa di simile che non ricordo mai il significato.
    Poi purtroppo questi mesi, guardando i video della guerra in Libia, ho imparato “la ila illahalla” che è associato a momenti tragici.
    Invece un giorno eravamo in una strada stretta ulteriormente ostruita da un motorino di un signore che faceva acquisti in macelleria; quando è uscito per spostare il mezzo, il mio moroso (italiano più o meno) ha detto “maalesh” e io ho sfoggiato la mia sapienza… eheh… sapevo che diceva senza farmelo spiegare (soddisfescion…).
    Ah habibi lo riconosco spesso nelle canzoni! ogni 5,6 parole c’è habibi…

    • maaleesh ha detto:

      hamdullah e’ lode a Dio, si, lo dicono sempre per ringraziare. la ilaha illallah, non c’e’ altro dio al di fuori di Dio. lo dicono per non bestemmiare, direi (e questo mi piace!).
      il moroso ti chiama habibi? no,no. o amore o hayete (vita mia) che lo trovo piu’ sentito :D

  2. immigrato ha detto:

    Debora,maaleesh, da un buon libanese: “inschallah aboukra bijee in Libano”….hahahaha. Buon Ramadan.Mi manca troppo Monia…. ;(

  3. MarinaV ha detto:

    Mmmm, io ho avuto un fidanzato libanese che si chiamava Habibi di primo nome… Era biondo e aveva gli occhi azzurri. L’ho mandato al diavolo quando si è ostinato a non insegnarmi un po’ d’arabo sostenendo che fosse una lingua troppo difficile per me.
    Yalla mi sembra bellissimo, lo userò di sicuro, magari scampanellando in bicicletta :)

  4. clo ha detto:

    :) l’anno scorso cenavo a beirut con amici maschi italiani (militari) e quando stavamo x andare via del ristorante,un amico italiano ha ringraziato il cameriere e questo li ha rispsota ahla habibi (benvenuto…) quel mio amico è rimasto schocckato e mi aveva detto,Clo ma io sono un maschio,nemmeno un suo amico e lui mi ha detto “habibi”….li avevo spiegato che sta parola habibi si dice a destra e sinistra in libano,amici o no,insomma a tutttttttttttti e ad ogni momento o occasione come beviamo l’acqua minerale al giorno…. :)

  5. Le Ricette di Tina ha detto:

    Buonasera habibi..mi piace!!!spero di diventare una brava alunna hihihihiih..io mi impegno :)

  6. dona ha detto:

    “Inschallah” l’ho imparato tanti anni fa da un comandante dell’Egyptair: “Atterreremo (inschallah) all’aeroporto di… alle…”. Da italiana, il minimo che puoi fare in questo caso è un paio di corna scaramantiche sotto il sedile.
    “Yalla! Yalla!” l’ho imparato poco dopo dalla nostra guida egiziana, che incitava continuamente il gruppo ad accelerare il passo, come un pastore frettoloso con un gregge di pecore troppo pigre.
    Molto pittoresco.

  7. Le Ricette di Tina ha detto:

    habibi ma il timo non si può sentire a colazione ahahahahh…te ne offro uno io volentieri.un bacione passa una bellissima giornata ciaoo

  8. the siren ha detto:

    Hehehe!! Come al solito, noi straniere pensiamo tutte le stesse cose! Sai che Pierre non mi ha quasi mai chiamata habibi? Diceva che non gli piaceva… ed ora ho capito perchè!! Lo dice pure ai vigili che ci sono per strada!! hahaha!!

  9. Mary ha detto:

    Sto leggendo un libro dove sono riportate diverse frasi e molte parole in arabo. Molto tempo fa (ma proprio tanto… ti parlo dei tempi della scuola media) conobbi una ragazza egiziana e rimasi colpita dal fatto che scrivesse da destra verso sinistra. Comprai anche un libro di grammatica per cercare di imparare la lingua, ma da sola non sono mai riuscita. Non credo sia facile… tutti quei suoni gutturali, aspirati… però habibi deve essere un suono molto dolce…
    Buona serata Maaleeesh

    • maaleesh ha detto:

      Mary, che libro stai leggendo? Perche’ da quando facciamo scambio di libri con le mie amiche in Libano, prendo appunti per la lista che poi mi porto dall’Italia!
      Si, veramente difficile. Non so se hai letto il mio post su questo argomento. L’alfabeto e’ la cosa piu’ semplice da imparare!

  10. Mary ha detto:

    Ciao Deborah, il libro che sto leggendo è la storia della giornalista irano-americana Roxana Saberi, Prigioniera in Iran è il titolo. Una storia reale, una storia sconvolgente di abusi e diritti negati.
    Sono andata a leggere il post che dicevi. Molto divertente!

  11. Maria ha detto:

    ahahahahha mi hai fatto morire dal ridere come al solito….sono stata poco a Beirut ma ricordo benissimo tutto….ma qui a Caracas non è poi cosi diverso….commesse,tassisti, segretarie dei medici…persone mai viste o conosciute che si rivolgono a te con MI REINA(mia regina) o con altre espressione troppo intime a mio parere…e non c’è nemmeno tanto rispetto per il cliente…anzi non tanto..per niente..sembra che stanno tutti la a farti un favore….quello che ancora mi manda in bestia è vederli con il loro blackberry in mano a mandare messaggini mentre lavorano..vedere la cassiera al supermercato che con una mano passa i prodotti e con l’altra chatta…le commesse che imbruttiscono i clienti facendo loro segno di aspettare per far finire prima la loro chiacchierata prima di servirli..è incredibile..ma purtroppo è stato dato loro troppo potere dall’alto..sono intoccabili..e chi ne fa le spese, sono le tante pers come noi costrette a subire questa situazione..maalesh..staremo qui un’altro anno e poi…chissà……………..

    • maaleesh ha detto:

      haha, bentornata mi reina. io un periodo ho lavorato alla coop come cassiera. era assolutamente (e giustamente) vietato tenere il telefonino con se. se te lo trovavano in tasca facevano un sacco di storie.

  12. elga ha detto:

    Non si finisce mai di imparare ;-) grazie per le spiegazioni…

  13. niki ha detto:

    Adoro il tuo modo di raccontare! Lo adoro, semplicemente!

  14. Le Ricette di Tina ha detto:

    Ciaooo carissima!!passata una bella giornata? un bacione

  15. vitty ha detto:

    Concordo in pieno con Niki,è adorabile il tuo modo di scrivere!!!!

    Però,questi libanesi devono essere dei gran rubacuori. E la lingua gli fa pure gioco,è dolcissima!!!!

  16. Le Ricette di Tina ha detto:

    Ciaooo tesoro!!!come va?sto preparando le valigie :) forse domenica partiamo inschallah..anche se quest’anno non mi va proprio ..però lo facciamo x i bimbi..un bacione e se nn ci si legge Buon Ferragosto cara!!!

    p.s. YALLAAAAAAAAAAA che si parte ahahhahahha

  17. Lipstick ha detto:

    Come al solito esilarante!! Un abbraccione :D

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