metti un giorno a casa dei suoi…

Che di solito inizia alle 8 di mattina, o anche un po’ prima, con la visita di qualcuno. E io alle 8 di mattina ho iniziato appena a realizzare che ho un corpo vivente da raccogliere (che ci posso fare, io non mi addormento prima delle 2 di notte!) e una piccoletta (che per fortuna va a dormire tardi pure lei) da tirar su.

Una visita alle 8 di mattina? Si, una cognata di mia suocera, per esempio, che passa per due chiacchiere, un caffe’, magari aiuta la suocera a tagliare le patate da friggere o arrotolare le foglie d’uva, perche’ no? Perche’ io mi devo ancora lavare la faccia e non ho voglia di intrattenere la tipa mentre la suocera va a prendere ste benedette foglie d’uva. Ecco perche’! Ma i libanesi sono cosi’, ti piombano a casa a tutte le ore, spesso senza preavviso. Adesso capisco perche’ mia cognata si alza alle 7 e alle 8 e’ vestita, truccata e pulisce i vetri della cucina con 12 centimetri di tacco. Si sa mai arrivi qualcuno!

E la mattina passa cosi’, con alternarsi di zie, cugine, cognati, fratelli che vanno e vengono, che parlano in continuazione, tutti insieme, in dialetto stretto e dei fatti di qualcun’altro, di solito (perche’ mica vero che le chiacchiere le facciamo solo noi italiani e mica vero che le fanno solo le donne!). Io capisco a malapena la meta’ di quello che dicono e non e’ che mi interessi poi tanto di sapere che ha fatto Tizio ieri insieme a Caio, manco li conosco. E quando mi parlano e dico che non ho capito? Si alzano di corsa, mi vengono vicino (che io penso subito che mi danno un ceffone perche’ ancora non l’ho imparato come Dio comanda ‘sto arabo) e mi ripetono le stesse parole urlando. Non ho capito perche’ non conosco bene la lingua, non perche’ sono sorda, mi viene da dire… Chiedere al marito di farmi una traduzione simultanea, quando riesco a capire che il discorso mi puo’ interessare, e’ perfettamente inutile. Dopo te lo dico, mi risponde. Ma dopo se l’e’ dimenticato. All’inizio mi ci arrabbiavo tanto, adesso ho imparato a portarmi un bel libro e va bene cosi’.

Arriva l’ora di pranzo e, chi c’e’ c’e’, tutti a tavola! Visitatori compresi. Ed e’ bellissimo questo, davvero. Pero’, perche’ c’e’ sempre un pero’ con questi libanesi, mi chiedo: ma perche’ arrotoli le foglie d’uva alle 8 di mattina mentre tua cognata ti taglia le patate se mangiamo alle 3 di pomeriggio e tutto e’ diventato freddo? E le patate fritte fredde…

Il pomeriggio si passa a ricambiare le visite del mattino. E che ci vogliamo dire? Ci siamo visti 2 ore fa! E nemmeno il libro mi posso portare, sarei davvero maleducata! Prendo la figlia di mia cognata e me ne vado a Tripoli (Tripoli in Libano, non Tripoli in Libia eh) e poco dopo mi chiama mio suocero. Ma dove sei? A Tripoli. A far che? A prendere un caffe’ con tua nipote. Secondi di silenzio. Poi: ma che discorso e’, non ce l’abbiamo noi il caffe’ qui a casa? Perche’ mio suocero non ci vede niente di male se vado a fare shopping o al cinema o a trovare un’amica, ma il caffe’ fuori casa? Non ce n’e’ bisogno. A casa c’e’ il caffe’, c’e’ il divano e c’e’ pure un sacco di gente! Specialmente a casa di mio suocero, dove d’inverno, mentre il fuoco nel camino arde bello rigoglioso, la porta si lascia rigorosamente aperta! Perche’ senno’ la gente pensa che non li vogliamo a casa se la trovano chiusa. Non fa una piega.

Maalesh, l’inverno e’ finito e un giorno ogni tanto si puo’ fare!

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40 risposte a metti un giorno a casa dei suoi…

  1. vitty ha detto:

    Non deve essere facile abituarsi a lingua e usi tanto diversi! Però mi piace l’affettuosa confusione,la voglia di dimostrare la propria disponibilità!!! Qua al contrario,colpa dei tempi che corrono,ognuno tende a chiudersi sempre più in se stesso. E in quanto a tenere la porta aperta…non se ne parla! Anzi,le ditte degli infissi fanno affari d’oro nel mettere le inferriate alle finestre e alle porte finestre delle case!

    Bella la foto che descrive l’intimità della famiglia! Una delle due bambine in primo piano è tua?

    Ti abbraccio e…. maaleesh,porta pazienza! 🙂

    • maaleesh ha detto:

      la piccoletta in piedi e’ la mia, si.
      non e’ facile, a volte ti ritrovi a passare giornate intere seduta su quei divani con “caffe’ e sigarette” come dice una mia amica. pero’ e’ bello che ci sia ancora il valore della famiglia, non trovi?

  2. Chiara ha detto:

    Mamma che pazienza che devi avere!! o che ammirevole spirito di adattamento!!! certe volte i parenti mi tirano matta quando sto solo poche settimane in Italia, figurarsi se avessi una bella famiglia allargata come la tua!!! sei troppo forte!!
    pero’ l’idea della porta aperta per accogliere tutti, quella mi piace molto!!

    • maaleesh ha detto:

      ne’ l’una, la pazienza (quella la uso tutta per la piccoletta), ne’ l’altra, la capacita’ di adattamento. e’ che andiamo dai suoi solo un paio di volte al mese!!😀 aiuta molto questo😉

  3. Cristiana ha detto:

    E’ sempre interessante leggere le tue avventure quotidiane🙂 vorrei poter riuscire a redere anch’io le cose cosi’ interessanti.

    Ci dobbiamo vedere un giorno e cucinare insieme:io i salati e tu i dolci eheheh

  4. enrico ha detto:

    Il bello è la porta aperta come concetto. A proposito oggi è uscita la notizia che vicino a voi in Siria, per dare qualcosa in pasto a chi protesta hanno rimesso l’uso del velo nelle scuole. Che se ne dice lì, dove ci dovrebbe essere una mentalità molto più aperta ?

    • maaleesh ha detto:

      ancora non ne sapevo niente. mi informo. ma posso gia’ dirti che qui, a parte poche eccezioni, l’uso del velo e’ assolutamente una scelta personale (pensa che mio suocero’ litigo’ con la figlia quando gli disse che voleva indossare il velo!) quindi immagino che ne saranno sconcertati. ma ti diro’ di piu’ domani

  5. Dadù ha detto:

    oh zia zia…. vuoi sapere uno dei tanti motivi per i quali trovo il Libano uno dei più stressanti al mondo?? Proprio questo! Non esiste l’intimità, non puoi stare in pigiama qualche ora ne stare 2 ore davanti alla TV a guardare un film in santa pace. Dalla mattina alla sera devi sembrare un Modello uscito da una rivista senno’ ODDIO??!?! Si è bella la cosa della famiglia “UNITA” ma non esiste davvero il fatto di poter avere un’identità. Devi farti vedere sempre al meglio, che vedi arcobaleni ovunque… e se per caso non saluti una dei 800 ospiti sei maleducato… Oh Guarda c’è il tuo prozio del fratello di tuo bisnonno, vai a stare un po con lui…. Sarebbe bello se questo succedesse una volta a settimana come la Domenica o il nostro sacro Venerdì, non ogni santo giorno!

    • maaleesh ha detto:

      come ti capisco dadu’ (solo per me!), lo sai che sto bene qui solo perche’ sono a beirut!!😉 a proposito, se vieni qui starai da me!!! prometto che puoi stare in tuta tutto il giorno.😀

  6. clo ha detto:

    confermo x le porte aperte sopratutto in montagna….sn tornata indietro nella mia infanzia quando stavo dei nonni a casa dove la porta è sempre aperta senno la gente chi arriva creda proprio che è chiusa x loro…ci troviamo a collazione o pranzo prima 5 poi 10 poi 20 persone poi quasi tutta la città nella casa o fuori sulla terrazza….pero ora quando vado e se arriva a casa molto gente mi chiudo nella mia stanza o me ne vado fuori che nn sopporto troppa gente!!ma mi manca lo stesso ora che sn lontana,mi manca sto caffé la mattina cn mamma poi la vicina poi lo zio e di nuovo un altro caffé e chiachiere e se mi lamento questo attrista i miei dicendo che nn sono “sociable”(come si dice in italiano amichetta???🙂
    tutto vero quello che hai scritto,nn che è vero ti credo sicuramente ma reale li,xké io quando sn in vacanza li,la mattina mi alzo e rilmango in pigiama x ore,pero mamma mi dice sempre anche domencia vai a vestirti che se mai arriva qualcuno almeno sei presentabile ma Io rispondo a nessuno e ora nessun mi dice nulla,l’importante è di stare cn loro,questo li rende felice..mi mancano mamma e papà e tutti…:(
    x la lingua ti capisco,conosci la mia cognata inglese e è vero che lei nn parla libanese e spesso se ci sn discussione lunghe in famiglia(niente grave)anche lei prende un libro🙂 o addirittura mette le cuffie e ascolta musica pero la lasciamo tranquilla…

    • maaleesh ha detto:

      Clo, che bello sentire i tuoi ricordi. ora pero’ la prossima volta che vieni in Libano vai a salutarli i parenti, anche se in pigiama!! dopotutto io sono obbligata perche’ senno’… vergogna…

  7. Ali ha detto:

    maaleesh,Debora,maaleesh. Non so se odiarti o volerti bene…..Ogni giorno non vedo l’ora di mettermi davanti al computer e leggere cosa hai scritto, perché mi fai vivere ogni giorno dieci minuti di casa mia.Quest’ultima con tutta questa confusione è bellissima. Chi non è libanese non può capire. Torniamo all’odiarti: ti odio perché stai con loro e vivi dei bei momenti e ti voglio tanto bene, perché me li fai vivere in dieci minuti. Non devi smettere di commentare anche il minimo particolare di quello che succede intorno a te. Forse un giorno raccogliamo tutti questi commenti e facciamo un bel Libro. Grazie e tu lo sai che non ti odio mai.

  8. elga ha detto:

    Questa cosa della famiglia è stupenda. Nel mio piccolo famigliare, anche tra di noi si usava andare a sorpresa dai parenti per un caffè (ma non alle 8 di mattina.) e mi stupivo quando al di fuori della famiglia si dovesse invece telefonare per avvisare dell’intenzione di trovarsi… adesso che sono adulta capisco, ma quell’idea di andare a trovare qualcuno seguendo un impulso del momento in parte mi manca (oltre che non avere nessuno da andare a trovare naturalmente…. oppure avere mia suocera che “passa per bere un caffè” e poi si ferma ad oltranza… ma questa è un’altra storia😉 Ciao

    • maaleesh ha detto:

      ciao elga, non fosse che a volte devo uscire e mi ritrovo invece qualcuno sulla porta di casa che magari si e’ fatto i km per arrivare da me, anch’io apprezzerei!!! e qui le visite durano a lungo, non e’ un caffe’ e via…
      le suocere sono suocere a tutte le latitudini vero?

  9. davida ha detto:

    …direi che “questi libanesi’ sono molti simili a…”certi italiani”!!!
    ps: qui l’inverno non e’ ancora finito…la scorsa settimana ha nevicato ancora!!!😦

    Maaleesh!

    • maaleesh ha detto:

      hai ragione, non fosse per il particolare della porta aperta… ci somigliamo molto, lo ripeto.
      pazienza per l’inverno che non se ne va, prima o poi lo fara’!!!

  10. daniela ha detto:

    …e quando ti dicono “sono passato da te ma ho visto tutto chiuso…ho pensato che non c’eri….” e ti studiano per vedere la tua reazione…. senza contare che noi “straniere” impariamo a cavarcela con la lingua parlata a Beirut, con quella della Nord (ebbene anche la famiglia di mio marito e’ del nord come la tua..) veramente bisogna cambiare ordine mentale e sostituire tutte le vocali tra loro…insomma ancora piu’ difficile capirli…per fortuna e’ solo per il finesettimana. Il lato positivo e’ che sicuramente ogni W.E. puoi evitare di cucinare..nessun problema se capiti a casa di qualcuno alle 12.30..si aggiunge un piatto (tre nel nostro caso) e via giu’ cibo a bizzeffe…mica come noi che quando buttiamo la pasta contiamo 90 g a testa, e se qualcuno arriva dopo si ..attacca!!!

    • maaleesh ha detto:

      haha, giusto Daniela, qualche vantaggio c’e’ sempre!
      i libanesi hanno certe pentole cosi’ grosse che credo di averle viste solo quando mio fratello era cuciniere l’anno che ha fatto il militare!!

  11. niki ha detto:

    Quando ero piccola non era proprio così, ma a casa mia ci si andava vicini. Solo che oltre alla famiglia (fino al IV, V grado di parentela) si aggiungevano anche gli amici dei miei, molti dei quali erano degli artisti. Ci si divertiva tantissimo. Gente che andava, gente che veniva. I miei amici erano sempre esterrefatti! Naturalmente con le lingue era una storia più semplice: maggioranza italiana con tocchi di inglese e francese.

    …che nostalgia!

  12. niki ha detto:

    Oh, sai, mia mamma non si faceva grandi problemi, se voleva stare da sola, prendeva un libro, il suo adorato caffè e si eclissava in giardino o in camera sua. Potresti farlo anche tu… con garbo, piano piano. Altrimenti con il tempo diventa pesante, meglio coninciare a metterci riparo subito.

    Per i bambini invece è una fortuna incredibile crescere con tutta una famiglia intorno!

  13. the siren ha detto:

    Come ho scritto in un post, poco tempo fa, noi siamo un caso a parte. Pierre è come me, non ama queste invasioni barbariche a tutte le ore, per fortuna. E così, se qualcuno viene in visita, quando siamo in montagna dai suoceri, se io non compaio affatto oppure saluto e sparisco con i miei bimbi, non se la prende nessuno… Sono con Clo al 100%!!

    • maaleesh ha detto:

      sei fortunata anche perche’ ce l’hai un posto dove nasconderti. come sai, siccome non voglio niente di definitivo lassu’… io una stanzetta per me non ce l’ho… e nelle case libanesi standard… non esistono stanze private!!!
      P.S. viva Pierre😀

  14. maaleesh ha detto:

    no, ti vengono a cercare per sapere che hai…😦 haha, non c’e’ scampo

  15. le ricette di tina ha detto:

    Ahahhaha anche questa???o mio Dio!!!!!! questa no!!!! non lo sopporterei affatto!!!con tutto il bene del mondo che posso volergli..ma alle 8-9-10- del mattino si devono stà a casa loro!!!dico tutti è..mamma papà suoceri..qualsiasi persona..la mattina no!!pomeriggio magari..ma puoi nn aprire la porta qualche volta?fingerti malata(facendo le corna)magari con qualche virus contagioso e quindi meglio starti alla larga?hahahahhaah che dici ti ho dato un idea?un bacione ti auguro una splendida domenic tranquilla!!hahahahh
    P.s.perchè nn metti il banner per i sostenitori?sarà più facile seguirti..se vuoi sapere come scrivimi ti aiuto volentieri.

  16. vitty ha detto:

    Che bella la tua bimba! Dolce e tenera. E’ fortunata a crescere in una grande famiglia. Per gli adulti sarà forse faticoso,ma per i bimbi è una meraviglia!!!!

    Le mando un bacino,posso? Smack!

    • maaleesh ha detto:

      sai che e’ vero? mia figlia si diverte moltissimo quando andiamo dai nonni. ci sono sempre un sacco di bambini. e io sono felice di vederla cosi’ contenta (oltre che per il fatto che la fanno giocare e riesco ad avere qualche minuto senza che mi stia appiccicata addosso!!😉 )

  17. azzurra61 ha detto:

    Ciao Deborah, volevo fate una breve visita al tuo blog e invece ci sono rimasta mezz’ora perché interessata ai tuoi racconti. Sai che mi é venuta un po’ d’invidia e nostalgia dei miei tempi addietro poiché attualmente, per diverse ragioni, a casa mia queste visite si sono di molto diradate, ho parenti e amici lontani; in zona sinceramente molti amici mi hanno deluso, per cui ultimamente a casa mia c’é poco traffico! pure la figlia é lontana purtroppo per lavoro e quindi stanno aumentando gli amici virtuali in compenso. Però il caffé virtuale non ha lo stesso sapore…………Però ben venga! Ciao verrò a leggere ancora i tuoi racconti di vita. A presto Azzurra

    • maaleesh ha detto:

      Ciao azzurra, grazie! posso capirti, la troppa confusione puo’ dar fastidio, ma forse la troppa tranquillita’ (chiamiamola cosi’, va) e’ peggio. te lo posso offrire anche io il caffe’?😀

  18. Lipstick ha detto:

    Bravissima, racconti tutto con semplicità ma riesci a proiettare vivide immagini…

  19. susanna.f22 ha detto:

    che bellezza leggere i tuoi post, sei brava a scrivere e mi coinvolgi molto.
    complimenti…

  20. IdeaSqueezer ha detto:

    Leggo il tuo blog da poco e mi diverte tanto: sia sulla prossemica, che sto studiando in Glottodidattica, che per le regole di accoglienza.

    • maaleesh ha detto:

      Grazie! Allora altro che i miei studi approfonditi sulla prossemica. Probabilmente ti ho fatto davvero ridere con le mie considerazioni… Interessantissima questa cosa. Per me (e l’ho letta a livello… ludico, diciamo) e’ stata una scoperta entusiasmante!

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