ah, le donne…

Questo e’ l’albero genealogico di una famiglia libanese.

Bello, vero? E’ molto antico, parte dal 1700 e arriva fino ai nostri giorni ed e’ certificato da un ente turco. Ora non tutti voi lo potranno leggere, ma tra tutte quelle foglioline e rametti non c’e’ un solo nome femminile. E che, ‘sta famiglia non fa figlie femmine? Oh si, certo che le fa. Ma non contano!! Mio suocero dice che il nome della famiglia lo portano gli uomini. Certo, ma, faccio notare a mio suocero, senza le donne quest’albero non sarebbe mai esistito. Primo. Secondo, madre certa, padre… Ho scandalizzato un po’ tutti, e tra il meditabondo (o perplesso) silenzio di mio suocero, una risata seminascosta di mia suocera e l’imbarazzo di mio marito (:D lo metto sempre in imbarazzo quando uso quelle due o tre parole che so di arabo per argomentare con mio suocero) abbiamo iniziato una interessante discussione sulla condizione femminile in Libano. O meglio, abbiamo parlato di questa societa’ all’apparenza moderna, ma in fondo molto maschilista. Ma “apparenza” e’ la parola chiave per capire questo paese… dovrei averlo imparato…

Qui le donne lavorano, vanno in giro da sole, escono tra di loro per un caffe’, per lo shopping, per un cinema e a cena fuori.

La costituzione libanese dice che tutti i cittadini libanesi sono uguali, la saggezza popolare prosegue con “un cittadino, in Libano, e’ un cittadino maschio!”

Quanto e’ vero. La donna libanese non passa la cittadinanza ai suoi figli. Se non sbaglio, solo Libano, Siria e Giordania sono gli unici tra i paesi del Medio Oriente ad avere ancora una legge del genere. Voglio dire, nemmeno l’Arabia Saudita! I figli di una libanese sposata con uno straniero prendono la cittadinanza del padre e hanno diritto ad un permesso di soggiorno speciale, che pero’ non permette loro di godere di alcun beneficio, come la sanita’ pubblica o lavorare nella pubblica amministrazione, per esempio. Sono stranieri a tutti gli effetti. E il Libano ha pure firmato diversi trattati internazionali per la salvaguardia dei diritti delle donne! Ma che vuoi che sia una firma…

Se da noi le donne sgomitano per avere e mantenere un posto di comando, qui scalciano pure e si portano dietro anche un mitra. Preparati a lottare, mi disse il proprietario della ditta dove sarei dovuta entrare come outlet manager!

Ma le cose cambiano, forse. Lentamente, pero’. Movimenti di donne stanno facendo battaglie politiche per un sacco di buoni motivi. La cittadinanza, la maternita’ retribuita, le quote rosa in parlamento.

Nel governo, due mandati fa era presente un solo ministro donna. Durante il mandato successivo ce n’erano due. Con il nuovo mandato… tre, direte voi! No. Nessuna. Non c’e’ nemmeno una donna. Perche’ la logica libanese e’ sconnessa come il paese. E ci sono voluti quasi 5 mesi per formare questo governo. Bel lavoro.

Maaleeesh, dopotutto alla donna beirutina basta che le compri il SUV, l’I-pod (o come diavolo si chiama) e le fai fare la manicure e si dimentica delle battaglie che poche altre stanno facendo. Non e’ mica colpa solo degli uomini se qui la situazione e’ questa.

E non e’ neanche facile parlare di maschilismo con sopra la testa le continue sparate del nostro premier, maestro in questo campo.

Ero dal dottore ieri. Nell’attesa sfogliavo i giornali che erano impilati ordinatamente in un angolo (prima che arrivasse mia figlia…). Newsweek. Un conto e’ sentire Ficarra e Picone che te lo raccontano a striscia la notizia, un altro paio di maniche e’ trovarsi tra le mani questo…

Ho smesso di parlare in italiano con mia figlia…

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37 risposte a ah, le donne…

  1. tatagioiosa ha detto:

    Mi colpisce che nella copertina di Newsweek si faccia solo cenno ai problemi di governo ed economici che la condotta del presidente del Consiglio sta portando al Paese. Le cose cambiano a seconda da dove le si guarda: in Italia le donne si sentono discriminate e si lamentano di queste vicende, negli Stati Uniti si vede che ormai la parità fra i sessi è scontata e le scorribande di un anziano signore dal punto di vista morale non scandalizzano più nessuno. Chissà che cosa ne pensano i Libanesi. Forse le loro donne hanno imparato a trarre vantaggi concreti dalla loro presunta inferiorità. Che piacere leggerti di nuovo!

    • maaleesh ha detto:

      tatagioiosa, i politici libanesi sono un po’ tutti sul modello berlusconiano, soldi donne e potere (ma direi che il politico diverso e’ una razza in via d’estinzione…). i libanesi ridono del nostro premier, ma non perche’ siano migliori di noi, solo perche’ da noi se ne parla e qui no!
      le donne hanno tratto vantaggio, certo. in cambio della dignita’ di essere donna hanno la carta di credito del marito, la tata che si occupa dei figli e i migliori saloni estetici… se vantaggio si puo’ chiamare…

  2. elga ha detto:

    Sull’albero genealogico della mia famiglia, scovato in un vecchio archivio parrocchiale e redatto da un parroco dell’epoca, 1800 o giù di lì, le donne mica c’erano. Anzi, sì solo una,ma per specificare che aveva figliato un maschio da nubile quindi era ben riportato inevidenza “illegittimo”… Per il fatto che invece ad oggi macchina, uscite e accessori tecnologici siano accessibili anche per una donna, penso che non ci sia moltissima differenza tra un Libano come ne parli tu e un’Italia attuale: le apparenze mascherano grosse mancanze, ma finchè va tutto bene, tutto bene, se invece le cose vanno male…. iniziano battaglie molto dure a fronte di una mentalità che non si è davvero evoluta.

    • maaleesh ha detto:

      e pensare che perfino i savoia ce l’hanno le donne nell’albero. giustamente non proseguono il ramo, ma vengono citate come figlie. purtroppo e’ vero. un po’ tutto il mondo e’ un mondo fatto da e per gli uomini. ma a me questa cosa della cittadinanza non va proprio giu’. e queste donne non reagiscono in massa. sono solo poche quelle che combattono.

  3. Selena ha detto:

    tema difficile, davvero. situazione italiana: secondo me falsa libertá che le donne credono di avere, ma alla fine son schiave dell’apparenza, e tutte le paranoie che ho lasciato anni fa me le ritroveró lí che mi aspettano, dalla magrezza, alla moda, alle scollature, e tutte queste cose che da tempo non vivo…situazione spagnola: si credon libere ste donne perché vestono come vogliono, si credono intelligenti se parlano come gli uomini, si credono fighe se fanno le buzzurre, ma la veritá é che la societá spagnola é molto maschilista, almeno il sud della spagna dove ancora vivo, e pretendono che anche io, straniera, m’inchini all’uomo che comanda, mentre loro comunque fan capire che fan quel che vogliono. il gioco del potere, quello che davanti fai la faccia buona e per dietro fai la tua vita…mah…
    il libano? come detto tante volte tra spagna e libano vedo tante somiglianze che quasi non mi scompongo! da paura…
    e la situazione berlusconi é scottante, e mi chiedo, ma se lo chiedono in tanti, come mai l’italia nono riesca a liberarsi di lui…mah, meglio che cambi discorso??

    • maaleesh ha detto:

      si, credo che sara’ dura tornare in italia, almeno da questo punto di vista.
      ma alla fine tutto il mondo e’ paese.
      riguardo il berlusconi… si, va’. lasciamo stare.

  4. enrico ha detto:

    Finalmente sei tornata attiva! Mi mancavi un po’. Comunque è davvero un tormento per ogni italiano all’estero essere accomunato a determinati personaggi, purtroppo bisogna che ce ne facciamo una ragione. Una ventina di anni fa quando ero alla frontiera russa, i doganieri mi apostrofavano : Italiano Pizza , maccaroni, mafia. Adesso invece dovunque è solo più bunga bunga.

  5. Tamerice ha detto:

    Bentornata!
    tutto sommato mi pare che in Italia la considerazione delle donne sia solo di facciata, poi dentro le mura… parlo in generale ovviamente. Quello che noto è che ad esempio a forza di denigrare la professione di madri (soprattutto da parte delle donne stesse) riducendola al solo ritmo biberon-cambio pannolo ci siamo fatte soffiare pure questa prerogativa. Concordo con tatagioiosa: la presunta inferiorità talvolta ci lascia campo libero… Questo non toglie che bisogna impegnarsi a creare una situazione formalmente e sostanzialmente giusta.

    • maaleesh ha detto:

      qui essersi fatte sostituire nel tirar su i figli e’ visto solo come un enorme vantaggio. va da se che non parlo per tutte, ma spesso mi e’ capitato di vedere bambini che cadono, si fanno male e vanno dalla tata a farsi consolare sotto lo sguardo indifferente della mamma. triste.

  6. MarinaV ha detto:

    Bentornata, mi sei mancata!
    Eh, le donne che si accontantano… posso dire: “maaaleeesh!” ?

  7. Le Ricette di Tina ha detto:

    Ciao tesoro guarda che anche da noi è così..il cognome lo porta l’uomo. Se ti nasce una figlia femmina ti dicono..vabbè il prossimo sarà maschio..?!?!? ma che vuol dire???lo stesso discorso che faccio io..se nn ci fossimo noi col cavolo che tramanderesti il cognome..che nervi.un bacione cara

  8. grazia ha detto:

    immagino il silenzio di tuo suocero,la risatina nascosta della suocera ..e l’imbarazzo del marito!!! anche a me capita di trovarmi in queste situazioni (senza la suocera xkè non c’è +) quando esprimo pensieri e faccio seguire i fatti…gli uomini restano sconvolti….ciao e ben tornata…:)

  9. Arianna ha detto:

    Ahi! anch’io ho una figlia femmina! E non che in Italia sia molto meglio. Mio suocero deride sempre mio marito per le “marachelle” di Berlusconi. Certo che grazie a lui il ruolo della donna in Italia è proprio regredito! Spero tanto che mia figlia diventi una persona forte e capace di lottare per i diritti delle donne.

  10. Mary ha detto:

    Ahi!Ahi! Dopo due figlie femmine sai cosa è accaduto? Quattro nipoti femmine! Il mondo è delle donne, si dice, ma resta solo una povera frase. Credo che tutto il mondo è paese. Anche in Italia (e credo tu lo sappia) la donna crede di aver raggiunto l’uguaglianza e la libertà, ma è solo utopia. Il maschilismo imperversa ovunque… purtroppo…
    Il tableau è pronto, noi anche, stanchi, ma pronti…

    • maaleesh ha detto:

      non vedo l’ora di leggere il dopo. sicuri di aver ascoltato tutte le chiacchiere?😀
      da voi come da mio zio, 2 figlie femmine con 4 nipoti femmine e pure il cane femmina. lo zio, disperato, ha un ricordo d’infanzia (una pialla, pensa tu!) da regalare al nipote maschio, ma ormai ha perso le speranze… pensa che offri’ lui da bere quando e’ nato mio fratello. abbiamo il maschio in casa, urlava al paese. e si, molto libanese in questo

  11. vitty ha detto:

    L’eguaglianza femminile da noi ( lo saprai meglio di me ) è solo a parole!!! Sul lavoro ci sarebbe molto molto da dire.Basta il fatto che talune ditte fanno firmare un foglio di dimissioni “in bianco”,in previsione di future maternità.

    In quanto ad altro uso….questo premier da operetta,c’ha riportato indietro di almeno 20-30 anni!!!! E non c’è verso di schiodarlo!

    Ben tornata carissima,è bello leggerti di nuovo. 🙂

    • maaleesh ha detto:

      tema scottante, vero? mi viene da pensare se non sia meglio qui la situazione. voglio dire, da noi solo a parole, qui invece non ti prende in giro nessuno…

  12. the siren ha detto:

    Vero, questa storia della cittadinanza è orribile. Una grande ingiustizia. Purtroppo però non credo che cambierà qualcosa. Non tanto presto almeno. Le donne che ho conosciuto fino ad ora non mi sembra che abbiano la minima cognizione di cosa sia giusto e cosa no. E non credo gliene importi un granchè. Come hai detto tu, la cosa importante è avere una bella macchina sotto il culo e la carta di credito del marito. Poi perchè arrabbiarsi per qualcosa che non le riguarda da vicino? E perchè far scandalizzare i propri padri o i propri fratelli, ma anche le proprie madri, con idee bizzarre? Vabbè, potrei scrivere un trattato. Allora sai che c’è? Fortuna che sono italiana…

    • maaleesh ha detto:

      e’ proprio questo che mi sconvolge di piu’. che non gliene importi niente. anzi, come mi fa notare mio marito, alcune sono anche contente che i figli non abbiano la cittadinanza libanese, ma una piu’ prestigiosa cittadinanza francese piuttosto che italiana.

    • maaleesh ha detto:

      😦 triste. io ho uno zio che dice sempre che bisogna dare piu’ soldi ai mariti cosi’ le donne si occupano della casa e tutto va meglio… a ben pensarci ho una famiglia mooolto maschilista io!

  13. niki ha detto:

    Penso di essere stata fortunata: mia mamma proveniva da una famiglia dove c’era una fortissima tradizione nel ramo femminile: io sono l’ultima, con me si chiude la storia. E tutte le zie che dicevano: speriamo che quando si sposa faccia una bambina, sennò la tradizione finisce!
    E papà ha sempre e solo desiderato figlie femmine… Famiglia buffa!

  14. giusymar ha detto:

    Quando parlo con i miei colleghi di Atlanta spero sempre non mi facciano domande di politica, ma tanto lo so che non ne possono fare a meno…
    Lo ammetto spesso mi vergogno.

  15. dona ha detto:

    Ahahah! A quanto pare anche qui da noi le contraddizioni non mancano. Trovo un po’ ingiusto, però, che le colpe degli elettori di Berlusconi ricadano anche sui suoi oppositori. Ma si sa, questa è la democrazia.

  16. donatella ha detto:

    Bentornata!!!!Io quando sono all’estero e capiscono che sono italiana mi trovo in imbarazzo, perchè subito mi chiedono perchè non ci liberiamo di Berlusconi, è difficile fargli capire che io non l’ho votato……Questo già anni prima del bunga bunga!!!!!!

  17. Eireen ha detto:

    Ciao! Ho appena scoperto il tuo blog e mi fa sorridere perché anche io ho sposato uno straniero (ma solo 3 anni fa) e mi sono rivista nei pregiudizi che hai elenacto nel tuo post sui 17 anni di matrimonio! Volevo dirti: non smettere di parlare in italiano con la tua bimba! Anche se l’Italia é il paese di Berlsconi, non significa che sia solo quello. Non farle perdere le sue radici e la possibilitá di essere bilingue!🙂 Ti mando un abbraccio E.

    • maaleesh ha detto:

      ciao! non lo faro’ mai, e poi non riesco nemmeno a parlarle in un’altra lingua. non mi riesce proprio.😀
      grazie per la visita, passo da te piu’ tardi.

  18. princess ha detto:

    Ciao,grazie di aver parlato della situazione nel mio paese, però c’è da dire che in Libano le donne prima della ebreo -palestinese potevano dare la cittadinanza ai propri figli, solo che dopo che sono arrivati tanti ma tanti rifugiati palestinesi in libano ,il governo ha negato qsto diritto -dicono- per “proteggere la donna libanese dai matrimoni FALSI cosi gli uomini palestinesi nn ottengono la cittadinanza, e dovranno cosi trovarsi una sistemazione per tornare in palestina, e pensate che qsta è la causa principale x tutte le guerre del medioriente che vedete in tv” è vero che sono andati in mezzo tutti i Figli da una madre Libanese e padre NON LIBANESE….. x me questi ragazzi sono libanesi piu di me ,io, che sono libanese da padre libanese, e da sei anni sono in Italia…che dire la legge è uguale per tutti .. purtroppo!

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